I benefici derivanti dall’uso delle case dell’acqua

Un servizio di case dell’acqua, progettato e gestito in maniera ottimale, oltre a ridurre la produzione di rifiuti plastici, consente anche un notevole risparmio di risorse naturali. Quelli riportati di seguito sono ad esempio i dati annui per un Comune di 20˙000 abitanti.

10 Tonnellate di PET non smaltito

Il PET è un materiale polimerico che può essere riciclato per un numero limitato di volte. Lo smaltimento delle bottiglie in plastica comporta, inoltre, un notevole ingombro nel ciclo integrato dei rifiuti.

 170 Tonnellate di acqua non utilizzata

Riducendo la produzione di bottiglie in PET, si riduce l’utilizzo di una risorsa primaria come l’acqua, fondamentale durante il loro processo di produzione.

 24 Tonnellate di petrolio non utilizzato

Una casa dell’acqua permette di risparmiare sia il petrolio necessario alla produzione delle bottiglie in PET, sia quello utilizzato come carburante per il trasporto delle acque minerali.

 33 Tonnellate di anidride carbonica non emessa nell’ambiente.

Il mancato utilizzo di acqua imbottigliata consente di ridurre la produzione di anidride carbonica, principale responsabile dell’innalzamento della temperatura media del nostro pianeta.

Gli altri vantaggi

Oltre ai vantaggi ambientali appena illustrati, bisogna anche considerare quelli economici e sociali. Difatti, una casa dell’acqua, consente ai Cittadini di approvvigionarsi di acqua liscia e gassata con un notevole risparmio economico, mentre nel contempo la struttura stessa diventata un luogo di aggregazione e di socializzazione. Un elemento nuovo nel paesaggio urbano, luogo di comunicazione tra Comune e Cittadini ed esempio concreto di promozione di comportamenti sostenibili.